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Vastaus #739 : 21.11.2009 klo 18:31:25 |
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FERRARA, INTERVISTA INTEGRALE: "DEL PIERO CI DARA' LA CARICA" Il tecnico bianconero in conferenza stampa: "Ale farà bene assieme a Diego e Camoranesi. Siamo Pronti a ripartire. In questi giorni ho visto grande attenzione e intensità e questo mi fa ben sperare per la partita di domenica". 21.11.2009 15:55 articolo letto 311 volte
La conferenza stampa di Ciro Ferrara, trascritta integralmente Si ricomincia sempre con gli uomini contati... "Beh, non ci sono novità. Siamo abituati. Chiaramente dispiace perchè è stata una cosa improvvisa, ma dobbiamo pensare alla partita di domani e non fermarci a quelli che sono questi episodi, questi infortuni. Non possiamo permettercelo".
Hai le scelte? "Non più di tanto, devo essere sincero. In questo momento abbiamo come attaccanti Alessandro e Amauri, però questo non condiziona di sicuro la scelta e il modulo. Non dipende da questo".
Del Piero era già guarito prima della pausa, fisicamente, clinicamente. Si era allenato con voi... "No, prima della pausa si può dire che non si era ancora allenato con noi. Aveva fatto un paio di allenamenti soltanto, durante la settimana".
Ok, domani la scelta di farlo giocare o meno dipende da ragioni tecniche, o anche dal fatto che è fuori da più di un mese? "C'è tutto. La valutazione, è una valutazione complessiva, considerando anche quello che è il suo stato di forma. Lui adesso ha lavorato e senza mai interrompere gli allenamenti per 15 giorni. Però è pur sempre un giocatore che arriva da un periodo lungo di inattività, era da tanto tempo che non giocava. E quindi, insomma, bisogna tener presente anche questo aspetto, devo tener presente anche questo aspetto".
Cos'è Del Piero? Una punta punta? Una punta adattabile? "E' una punta di sicuro, ma non una prima punta. E' una seconda punta a cui piace molto spesso venire incontro, molto spesso partire da una posizione più esterna per accentrarsi. Lo abbiamo visto in tantissimi anni che predilige una certa zona di campo, pur rimanendo un attaccante. E' un giocatore importante che ha determinate caratteristiche".
Nel modulo che avete adottato nelle ultime partite, il 4-2-3-1, la sua posizione è quella di esterno sinistro? Cambierai qualcosa nel modulo o chiederai a Del Piero di cambiare qualcosa rispetto a quello che di solito è abituato a fare? "Naturalmente, non vi dico come giocheremo domani. Ma se continuiamo a giocare come abbiamo fatto nelle ultime partite, è chiaro che questa è una posizione nella quale Alessandro può fare bene ed è una posizione di campo in cui lo abbiamo provato negli ultimi allenamenti".
Dovrà fare anche la fase difensiva... "Sì, ha caratteristiche diverse, ma può fare quel ruolo. Certo non possiamo pretendere da Alessandro che ricopra tutto il ruolo di esterno di fascia, ma troveremo delle soluzioni".
Quello di Marchisio è un contrattempo legato al precedente infortunio o è una cosa diversa? "No, è un infortunio che ci sta. Lui ha subito un intervento chirurgico, quindi ci sta nel recupero funzionale del ginocchio che ci possano essere momenti in cui ti senti meglio, più pronto, e momenti in cui lo sei di meno. Però non è così..".
E' collegato al recupero dall'intervento? "E' collegato nel senso che lui in questi ultimi giorni ha lavorato tantissimo e quindi ha anche un po' di stanchezza a livello muscolare. Questo ci può stare".
Quindi non è il ginocchio, è un problema muscolare? "No, no, non è un problema muscolare. E' un problema di affaticamento generale, di uno stato fisico generale. Dovuto all'operazione che ha subito".
Sarà pronto per Bordeaux? "Vediamo, vediamo..."
Visto quello che ha combinato Del Piero l'anno scorso in questo periodo, quanto è mancato alla squadra il capitano? "Io penso che averlo a disposizione è sicuramente un grande vantaggio per la carica che lui riesce a trasmettere all'interno del gruppo e per quello che indubbiamente può fare soprattutto sul campo. E' mancato di sicuro in questo periodo. Comunque la squadra, che ha dovuto sopportare diversi infortuni, si è ben comportata. Nonostante i tanti infortuni, i tanti contrattempi, la Juventus è lì e se la vuole giocare fino in fondo. L'intenzione è quella di recuperare tutti, a maggior ragione un giocatore come Alessandro".
Le valutazioni che hai fatto prima su Del Piero, per quanto riguarda l'opportunità che giochi dall'inizio o meno, visto che è da tanto fuori, sono le stesse che fai su Sissoko? Oppure è una valutazione diversa, visto che Sissoko arriva da un periodo minore di assenza, anche per la tipologia dell'infortunio? Mi pare che Sissoko abbia risposto benissimo... "Sì, sì, Momo è una settimana intera che si allena con noi. Il suo periodo d'inattività è stato inferiore, ma anche con lui questo tipo di valutazioni dovrò farle".
Nella tua Juve ideale, Camoranesi, Diego e Del Piero possono giocare assieme? O tre giocatori con quelle caratteristiche concedono anche molto agli avversari? "Possono dare tantissimo. Io sono molto più contento di quello che mi possono dare, rispetto a quelli che possono essere i pericoli. Chiaramente bisogna trovare un giusto equilibrio, però, per come abbiamo giocato nelle ultime partite, non credo che Giovinco abbia poi caratteristiche così difensive. Possono assolutamente giocare insieme, questo non è di certo un problema".
Deschamps nei giorni scorsi ha parlato del peso di dover allenare Del Piero in un ambiente come quello juventino nel quale qualsiasi cosa si faccia, qualsiasi cosa succeda, la figura di Del Piero è sempre dominante. Pensi che sia un problema? Pensi che nella gestione di questo rientro, tu debba avere una certa cautela nel proporti a lui, nel condividere con lui certe scelte, oppure no? "Penso che il rapporto di stima che c'è tra di noi vada al di là di quelle che saranno le mie scelte da qui in avanti. Se c'è questo rispetto dei ruoli penso che sia una cosa che faccia bene a tutto l'ambiente, faccia bene al gruppo, faccia bene alla Juventus. Non tanto per il rapporto che ho con Alessandro, ma in qualità di capitano per me dev'essere ed è un riferimento molto importante per la squadra. So benissimo qual'è il suo ruolo e qual'è la sua figura, quindi so benissimo che quando si parla di Juventus molto spesso si accosta la figura di Alessandro. Lo stiamo vedendo anche in questi ultimi giorni, ma non credo che questo debba rappresentare un peso per me. So perfettamente qual'è la situazione. So perfettamente che tutti i giorni mi chiederete di Alessandro e quindi so come rispondere".
Ma come l'hai visto? "C'è tanta voglia da parte sua. Nell'ultimo periodo, a parte i lavori fisici che lui fa col suo preparatore, il lavoro tecnico-tattico lo ha svolto tutto quanto. Questa era la cosa più importante, una certa continuità di allenamenti con la squadra, con il gruppo".
Come si fa a mantenere alta la concentrazione dopo una sosta così lunga? La Juve aveva chiuso con una vittoria bella, importante... "Innanzitutto io avevo detto che la sosta sarebbe stata molto utile per recuperare dei giocatori. Qualcuno lo abbiamo recuperato, qualcun altro, purtroppo, sarà assente. Non è mai facile ripartire dopo una sosta, però, quelli che sono rimasti qui - i 10 giocatori - hanno lavorato molto bene. E sono sicuro che hanno fatto altrettanto anche i Nazionali. Negli ultimi due allenamenti che abbiamo potuto svolgere insieme ho visto molta attenzione, si sono allenati con molta intensità e questo mi fa ben sperare per la partita di domani. Per noi domani è una partita fondamentale. In questo momento siamo costretti a rincorrere chi ci sta davanti, per cui abbiamo l'intenzione di ottenere delle vittorie. E naturalmente dobbiamo anche sperare in qualche risultato negativo dall'altra parte, per cercare di accorciare le distanza. Però pensiamo esclusivamente alla nostra partita, pertanto siamo molto concentrati su Juventus-Udinese".
Il fatto di dover ricorrere e sperare nei risultati negativi degli altri, cambia qualcosa? "No, c'è poca distanza".
Anche Marino ha i suoi problemi. Ha l'attacco ridotto ai minimi termini. Questo, secondo te, farà sì che siano più coperti? "No, io penso che l'Udinese, per cultura, continuerà a giocare, anche con delle assenze importanti. E' proprio questo che ho detto alla squadra. Non ci devono interessare le assenze dell'Udinese. Noi sappiamo che di fronte abbiamo tre punti da conquistare. Fa poca differenza.... chi giocherà al posto di Di Natale, di Pepe, di Sanchez, ce la metterà tutta. Alcuni giocatori li hanno recuperati, quindi, c'è massimo rispetto per l'avversario e allo stesso tempo voglia di ottenere i tre punti".
Secondo te, avete fatto meglio in trasferta quest'anno? "Sembra di sì dai risultati".
Ma da cosa dipende? E' una questione di atteggiamento? C'è qualche apprensione in più quando si gioca in casa? Che spiegazione ti sei dato? "In casa purtroppo, due partite in particolar modo, col Bologna e con il Napoli, ci hanno fatto rallentare un po' la nostra corsa. Questo può far giudicare in maniera diversa il campionato fatto in casa rispetto a quello che abbiamo fatto fuori casa. Però, nelle ultime partite, la Juve ha fatto 12 gol, li ha fatti in casa, li ha fatti fuori, è una squadra che comunque è portata a giocare, è portata a rischiare anche qualcosa, evidentemente. Dai dati sembra che la squadra stia rendendo meglio, se non altro per i punti in classifica ottenuti, invece noi siamo convinti che l'Olimpico possa essere un'arma in più".
Ti aspetti più attenzione nella fase difensiva? "Sì, mi aspetto il giusto equilibrio. Gran parte dei gol li abbiamo subiti - almeno cinque - in quelle che sono state le due sconfitte nostre e quindi chiaramente pesano. Tre con il Napoli e due con il Palermo. Non mi sembra che ci sia tutta questa differenza rispetto alle altre squadre, a parte il Bari, che mi pare abbia preso sette gol. Guardiamo l'aspetto difensivo che è un aspetto importante, però guardiamo anche l'aspetto dei gol fatti".
In questo senso, c'è Chiellini che si proietta sempre più in avanti. E' una tua richiesta o segue l'istinto? "No, non è una richiesta specifica. Ma se Giorgio, che spesso anticipa l'avversario, lo supera e ha l'opportunità di creare superiorità numerica, che ben venga. Mi pare che in questo momento, in fase realizzativa, sia in un buonissimo periodo, quindi, che lo faccia. Ci sarà qualcuno che lo copre, quindi stia tranquillo. Quando gli capitano queste occasioni, che vada pure".
Com'è rientrato Caceres? "Bene, bene. Tra l'altro non ha giocato la seconda partita. La prima partita era squalificato, la seconda...credo abbia preso un'altra botta sul naso. Oggi però si è allenato molto bene".
Secondo te, Amauri, da tutte queste storie azzurre di passaporti può uscirne caricato o demoralizzato? Vorrà dimostrare qualcosa? "Premesso che tutti quanti, in questo ambiente, siamo tenuti a dimostrare tutti i giorni di essere all'altezza della situazione; questo vale per il sottoscritto, vale per Amauri. Nessuno deve mai sentirsi arrivato, nessuno deve puntare su ciò che è stato fatto in precedenza, in passato. Qui c'è un'attualità ed è quella che conta. C'è una realtà. E penso che Ama non si faccia condizionare da tutto ciò. E' una storia che ormai va avanti da tanto tempo e quindi che questo non lo condizioni. Anzi, dev'essere di stimolo".
D'Agostino come dev'essere considerato? Un capitolo chiuso? Una possibilità per il futuro? "Un avversario. Da battere".
Hai sentito Trapattoni o Tardelli? Cosa ne pensi? "Bisogna essere sinceri, subire un gol e un'eliminazione così, è dura da accettare, molto dura. Poi chiaramente bisogna trovarsi in quelle situazioni. Dispiace per Trapattoni, dispiace per l'episodio. Detto questo non mi sembra il caso che la partita venga ripetuta. Si creerebbe un precedente troppo grande. Non credo sia giusto. Lo so che si fa fatica, però bisogna accettare l'errore evidente dell'arbitro. Non dobbiamo mettere la testa sotto la sabbia e non vedere che Pazzini contro l'Irlanda ha fatto gol con la mano e ha esultato. Poi magari si è fermato immediatamente, ma ha esultato. E non ci nascondiamo dietro a un dito: se all'ultimo minuto della finale di Coppa del Mondo un giocatore italiano fa gol con la mano, io voglio sfidare chiunque a dire 'no, bisogna ripetere la partita'. L'errore ci sta, chiamiamola una furbata, paragonabile alla simulazione, proprio alla stessa stregua. Ripeto, credo sia durissima da accettare ed è inevitabile che chi subisce un torto del genere non possa essere contento. Però, per me che la giudico da fuori, credo che la ripetizione non stia nè in cielo nè in terra".
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